


La storia dell’Hotel Bella Vista è radicata nella conquista della più alta cima dell’Alto Adige. Nel 1804 l’Ortles, con i suoi 3905 metri, venne scalato per la prima volta da Trafoi. Negli anni a seguire furono molti gli scalatori, gli avventurieri e i pittori paesaggisti che ritentarono l’impresa. Una nuova fonte di guadagno per la valle: nel 1875 la famiglia Ortler di Trafoi pose la prima pietra per la costruzione dell’albergo “Zur schönen Aussicht” (alla “Bella Vista”), facendo così da pioniere per il turismo di tutta la zona e anticipando di pochi anni il florido periodo della Bell’Epoque. Tra il 1880 e il 1914 infatti furono molti gli illustri ospiti (es. Sigmund Freud, Stefan Zweig, Giuseppe Verdi) che trascorsero le loro vacanze alle pendici dell’Ortles e nemmeno nei duri anni delle guerre mondiali ci fu crisi di prenotazioni.
• Nel 1936 a Trafoi c’era un’unica scuola di sci: Fritz Ortler, figlio dei pionieri del turismo, fu il primo maestro e fondò insieme ad altri amanti dello sci la scuola Trafoi, tra il resto una delle prime di tutto l’Alto Adige.
• Nel 1951 Georg Thöni costruì, su iniziativa privata e aiutato da altri albergatori di Trafoi, uno skilift, il primo della Val Venosta. I quattro albergatori si accollarono tutte le spese poiché nessuna banca né la Provincia di Bolzano volevano investire in una simile ardita impresa.
• Gli anni ’70 furono gli anni d’oro per Gustav Thöni nel mondo dello sci internazionale. Figlio degli albergatori Anna e Georg Thöni dell’Hotel “Schöne Aussicht - Bella Vista”, divenne pluri campione del mondo e oro olimpico nello sci alpino. La popolarità di Gustavo in Italia crebbe in maniera esponenziale tanto che in 5 anni, dal 1971, i pernottamenti in Alto Adige passarono dai 2 ai 3 milioni (vedi ricerca Touriseum).